Il 2020 è stato l’anno della cannabis… e il 2021 sarà ancora meglio!

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Il 2020 è stato l’anno della cannabis… e il 2021 sarà ancora meglio!

Sono oltre 10 mila gli occupati nel settore della cannabis light in Italia. Un numero altissimo di persone che - in un'epoca in cui la disoccupazione è una piaga soprattutto per i giovanissimi - trova un impiego e si dedica con passione ad un’attività che peraltro tiene alta la bandiera della produzione agricola d’eccellenza italiana. Il 2020 è stato l’anno dei guadagni, con gli e-shop di cannabis light diventati punto di riferimento durante il lockdown ed una crescita delle consegne a domicilio. I prossimi anni seguiranno questo trend, mentre la filiera della canapa diventa sempre più strutturata a livello planetario e molti Paesi rivedono il proprio assetto normativo per concederne uno sviluppo lineare.

E l’Italia? Da questo punto di vista, tanto per cambiare, va al rallentatore. Il nostro governo ha di fatto legalizzato i prodotti a base di cannabis light, con gli ultimi mesi del 2020 che tuttavia sono stati ancora una volta fonte di preoccupazione per l’intera filiera italiana. Resta il fatto che, nonostante in Parlamento non vengano prese posizioni nette a supporto della canapa industriale, gli e-commerce e i punti vendita fisici si sono moltiplicati e anche i loro incassi, proprio mentre l’economia generale del Paese subiva una battuta d’arresto storica.

Le previsioni suggeriscono che il mercato globale della canapa si espanderà notevolmente tra il 2020 e il 2026.

Ma qual è il motivo alle spalle di questo successo?
La voglia di evasione dalla realtà. Potremmo sintetizzare con questa frase vagamente retorica la scelta di molte persone di entrare in un cannabis shop (reale o virtuale) e provare prodotti a base di CBD, in primis olio di CBD, noto per le sue proprietà rilassanti e antinfiammatorie.


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Questo ragionamento è supportato da alcune dichiarazioni dell’OMS.
In un periodo come quello attuale, in cui siamo tutti alle prese con le ansie e i timori generati dalla pandemia da Covid-19 e da un generale riassetto obbligato delle nostre vite, i disagi psicologici vengono affrontati in varie maniere e una delle più gettonate è proprio il CBD.
Stress, insonnia, tensione: proprio questi disturbi sono da sempre quelli che avvicinano le persone al cannabidiolo.
Abbiamo tutti un gran bisogno di rilassarci. E abbiamo bisogno di rimedi naturali per affrontare il cambiamento.

Il mercato globale di CBD ha un valore di 254,7 mln di dollari. Entro la fine del 2026 potrebbe toccare i 1,4832 mld di dollari, mentre in Italia pare che il processo di legalizzazione effettiva e di vendita nei canali più comuni potrebbe essere simile a quello delle sigarette elettroniche, percepite ormai come “normalità assoluta”.

 

Fonte: Linkiesta

 

 


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