Ma cos’è il CBD? (spiegone semplice per neofiti)

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Ma cos’è il CBD? (spiegone semplice per neofiti)

Dalla pianta di canapa è possibile estrarre alcuni composti chimici chiamati Fitocannabinoidi. Ne sono stati individuati finora oltre un centinaio e tra questi compare anche il CBD, diventato oggetto di molteplici studi e risultato efficace a livello terapeutico nel contrasto di vari disturbi dell’organismo. Proprio per questo si tratta di uno degli elementi principali della Cannabis Terapeutica.

Questo articolo è rivolto in particolare a chi desidera acquistare prodotti a base di CBD con una maggiore consapevolezza e sicurezza. Eviteremo volutamente di addentrarci in questioni troppo tecniche, interessanti per gli “addetti ai lavori” ma spesso non pienamente comprensibili per chi si avvicina per la prima volta al mondo della canapa da fruitore e necessita di informazioni chiare, semplici e sintetiche.

CBD ed effetti sull’ organismo umano
Il CBD aiuta a ribilanciare eventuali squilibri che si manifestano nel nostro organismo, come accade ad esempio nel caso di infezioni o infiammazioni. Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide quando viene alterato da un evento particolare come un trauma o una patologia. In particolare ha effetti rilassanti, antinfiammatori, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antipsicotici. Può aiutare, quindi, contro ansia, attacchi di panico, stress o insonnia. E’ la seconda sostanza più abbondante che si rintraccia nella pianta di canapa, la prima è infatti il THC; a differenza di quest’ultimo, il CBD non è psicoattivo e non crea assuefazione. Il nome “cannabis light” è riferito ai prodotti derivati da infiorescenze di cannabis con bassa concentrazione di THC, compresa tra lo 0,2 e lo 0,6%. 

PICCOLO APPROFONDIMENTO IN PIU'
Il sistema endocannabinoide umano si compone di recettori che interagiscono con i cannabinoidi. E’ utile soffermarci su una distinzione:

  • Endocannabinoidi – vengono prodotti dall’ organismo e agiscono a livello del sistema nervoso centrale e periferico;
  • Cannabinoidi naturali o fitocannabinoidi – sono quelli contenuti nella pianta di cannabis, la concentrazione più elevata è quella di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), cannabidiolo (CBD) e cannabinolo (CBN);
  • Cannabinoidi sintetici – sono quelli prodotti in laboratorio e utilizzati a scopo terapeutico tramite inserimento nei farmaci; vanno a riprodurre le caratteristiche degli endocannabinodi e interagiscono con i recettori CB1 e CB2 del nostro sistema endocannabinoide.

L’estrazione del CBD
Le piante di canapa da cui si estrae il CBD sono esclusivamente quelle iscritte al registro europeo e ammesse alle coltivazioni ad uso industriale. Queste varietà contengono una bassa percentuale THC (<0,2%). L’estrazione comprende varie fasi di raffinazione che portano ad ottenere un prodotto ad alta concentrazione di CBD e privato di altri elementi come clorofilla e terpeni. I cristalli di CBD si iniziano ad ottenere quando la sua concentrazione nel prodotto della raffinazione oltrepassa l’80%. Naturalmente, i cristalli saranno più puri man mano che la raffinazione avanza.

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Esiste una dose massima consigliata?
No, le quantità di assunzione variano a seconda della persona e delle motivazioni. Il consiglio è quello di imparare a riconoscere i segnali del proprio corpo. Naturalmente, quando parliamo di cannabis terapeutica il discorso è diverso e occorre valutare modalità e quantità da assumere insieme al proprio medico di riferimento, in particolare quando l’obiettivo è quello di alleviare i sintomi di patologie molto gravi e la quantità da assumere è elevata.
Il CBD è disponibile sotto forma di cristalli, cosmetici, olio, capsule.
Ogni forma e ogni prodotto hanno una modalità di assunzione diversa: l’olio si assume per via sublinguale, i cristalli attraverso un vaporizzatore che regola la temperatura, i cosmetici come le creme si spalmano sulla pelle e così via.
Vi consigliamo di informarvi sul corretto utilizzo e di seguirci sui nostri canali per guardare i nostri tutorial.

In ogni caso, state tranquilli perché non si registrano particolari effetti collaterali in caso di un sovradosaggio, che solitamente si intende quando si supera la dose di 1500mg CBD al giorno.
Il CBD ha una tossicità bassissima e non esistono studi che parlano di eventuali interazioni negative con altri farmaci già assunti. La stessa OMS afferma che non si rilevano rischi per la salute umana e che, al contrario, si rilevano invece utilizzi medici del CBD interessanti e utili al contrasto di varie patologie. A questo si aggiunge il fatto che il CBD non crea assuefazione e che, appunto, non possiede gli effetti psicotropi che invece possiede il THC (che peraltro il CBD contrasta).

 

 

Fonti

National Center for Biotechnology Information  |  Associazione Cannabis Terapeutica  |  Enecta


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