Carmagnola: l’ecomuseo della canapa diventa multimediale

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Carmagnola: l’ecomuseo della canapa diventa multimediale

Si tratta di una scelta obbligata, quella di sottoporre l’Ecomuseo della canapa di Carmagnola ad un riallestimento. La trasformazione sarà all’insegna della multimedialità e nel nuovo percorso di visita la presenza fisica degli ex lavoratori, i loro racconti e le dimostrazioni pratiche, saranno sostituiti da contenuti grafici, audio e supporti tecnologici. Può sembrare una scelta triste, ma è lo scorrere inesorabile del tempo che sottrae via via la loro testimonianza al museo e ad imporre una revisione del percorso di visita per poter preservare la fruibilità di questo luogo.

Il progetto è stato finanziato dalla giunta comunale con un budget di 22.500 euro, che saranno destinati all’acquisto di attrezzature e supporti tecnologici, grafica e stampa di materiali divulgativi, la consulenza di professionisti per la progettazione del riordino e la produzione di contenuti audio e un contributo all’Associazione Museinsieme per la ricerca storica e fotografica e la redazione e traduzione dei testi.

I più informati e gli appassionati del mondo della canapa industriale sanno bene che Carmagnola è il nome della località in cui sorge dal 1998 l’ecomuseo della canapa ma soprattutto è il nome di una delle varietà piemontesi di canapa più pregiate e di una coltivazione agricola davvero d’eccellenza.

Per chi in futuro si recherà al museo, situato nella frazione di borgo San Bernardo, non sarà quindi più possibile posare lo sguardo sulle mani degli ex lavoratori che mostravano le attività svolte nelle corderie del luogo. In particolare, questo compito e gli attrezzi ancora presenti erano affidati al Gruppo storico Cordai di S. Bernardo.

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Essendo per ovvie ragioni sempre più rara la presenza di queste figure, si rischierebbe di perdere informazioni preziose sui loro antichi mestieri e di fornire resoconti parziali sulla tecnica che trasforma la pianta in fibra, poi in cordami e tessuti. 

E’ quindi necessario ripensare il museo stesso per far sì che possa testimoniare la tradizione, il ruolo della canapa sul territorio e nello sviluppo dell’industria locale. Per fortuna, la tecnologia offre possibilità infinite e consentirà di evitare che il patrimonio storico-culturale non vada perduto per sempre, in un momento storico in qui è ancora più necessario ricordare quanto la canapa sia stata vitale per il nostro Paese e quanto potrebbe tornare ad esserlo grazie ad un quadro normativo che finalmente la supporti.

Fonte: Il Carmagnolese
Fonte foto: Facebook, Ecomuseo della Canapa di Carmagnola


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